4 gennaio 2018

2018, ANNO DEL CIBO

“L’Epifania tutte le feste porta via”, il vecchio adagio popolare, suona anche come ritorno, almeno per la maggior parte delle persone, a una dieta più normale, senza gli eccessi, le opulenze e le deviazioni che contraddistinguono questo periodo dell’anno che avrebbe tanto da dire anche senza le abboffate pantagrueliche. 

Cancellate le esagerazioni, rimane però la debita attenzione a ciò che mangiamo e beviamo e il 2018 sarà l’Anno del Cibo, così come deciso dai Ministeri delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e dei Beni Culturali  e del Turismo. Ottima iniziativa, avallata dalla collaborazione tra i due settori che devono andare a braccetto per stimolare la crescita della nostra agricoltura, come già ricordato altre volte in questo blog, specie in termini di innovazione, promozione, comunicazione e programmazione. Agricoltura e turismo, patrimonio culturale ed enogastronomico: le eccellenze della penisola sono un dato di fatto e non dobbiamo dimostrare niente a nessuno, semmai solo convincerci che non abbiamo nulla da temere e ricordarci solamente che se è importante sapere fare, è fondamentale fare sapere.

Aggiungiamo che questi riflettori sul’italica tavola sono dedicati all’appena scomparso, nostro capocuoco per antonomasia, così come amava essere chiamato: Gualtiero Marchesi. Chissà che dalla brigata di cucina che sicuramente dirigerà lassù, possa anche salvaguardare il nostro cibo da adulterazioni, falsificazioni e dall’entomofauna che è alla ribalta dei principali quotidiani e riviste come autentica novità culinaria di questo inizio 2018?

Se Anno del Cibo deve essere che sia di quello sano, genuino, frutto di una agricoltura seria, sostenibile e convenzionale! Ne trarremo tutti vantaggio, dal produttore al consumatore.

Condividi con :

Email Facebook Google LinkedIn Twitter
Top