22 giugno 2018

Azienda Agricola Rusticone Francesco - Nizza Monferrato (AT)

L’Azienda Agricola Rusticone Francesco di Nizza Monferrato, in provincia di Asti, è specializzata nella conduzione di noccioleti vocati alla produzione della famosa Tonda Gentile Trilobata, molto richiesta dalle più importanti industrie dolciarie nazionali.
Da ormai 10 anni l’azienda segue i regolamenti del Psr volti a ridurre l’uso  delle sostanze antiparassitarie nei noccioleti e soprattutto l’uso dei diserbanti. Al proposito il titolare ci riferisce che il mercato è molto sensibile ai temi dell’ecocompatibile e dell’agricoltura a basso impatto ambientale.
L’azienda aderisce alla misura 10.1 del Psr ed è coadiuvata nel suo lavoro dall’assistenza di tecnici qualificati che si occupano di effettuare i frappage e i monitoraggi nei vari appezzamenti per consigliare il minor numero di trattamenti ottenendo la massima efficacia possibile.

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20 giugno 2018

Società agricola Martini Vincenzo e Figli - Cavallermaggiore (CN)

Un esempio di buona pratica agronomica per ridurre la presenza di micotossine è rappresentato dalla società agricola Martini Vincenzo e Figli di Cavallermaggiore, in provincia di Cuneo, dove si coltivano 220 ettari a cereali ottimizzando le tecniche colturali.
“Nell’azienda - spiega il titolare Giuseppe Martini – s’interviene apportando concimazioni equilibrate ed eseguendo irrigazioni regolari, per ridurre al minimo gli stress della coltura. Inoltre, sul mais si cerca di anticipare il più possibile l’epoca di semina in modo da avere una fioritura e una maturazione precoci, per allontanarsi dal periodo critico legato all’attacco di piralide e di funghi patogeni”.
In relazione alla linea di difesa adottata sul frumento vengono effettuati trattamenti per combattere i diversi patogeni fungini che colpiscono la coltura, mentre sul mais, dopo un attento monitoraggio, si esegue un trattamento insetticida impiegando la macchina scavallatrice (trampolo) e controllando sia la diabrotica, sia la piralide.

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18 giugno 2018

Stefano Pareti, agricoltore - Sale (AL)

Stefano Pareti, agricoltore di Sale (in provincia di Alessandria), ha sempre mostrato particolare attenzione all’utilizzo di diverse forme di fertilizzanti. “Ho sempre cercato di gestire i miei terreni attuando lavorazioni corrette e utilizzando al meglio i residui colturali. Mi accorgo però – afferma Stefano Pareti - che per mantenere la fertilità occorre utilizzare compost di qualità o digestati che possano arricchire di sostanza organica il terreno, apportare elementi nutritivi in forme facilmente disponibili e non gravare i bilanci aziendali con acquisti di concimi dal prezzo sempre più elevato”. Pareti dichiara di essere convinto che la combinazione di diverse forme di concime possa mantenere fertili i miei terreni “e consentirmi di ottenere produzioni di qualità. Sicuramente colture innovative quali il Chenopodiun Quinoa e le tradizionali frumento tenero e duro, oltre al pomodoro da industria, non potranno che avvantaggiarsene”.

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15 giugno 2018

Azienda Pacifico Crespi - San Pietro Mosezzo (No)

In ambito di produzione primaria e vendita diretta al consumatore Pacifico Crespi, con la sua riseria in San Pietro Mosezzo in provincia di Novara, percorre tutti i passaggi per rispondere ai requisiti di igiene e sanità alimentare. I processi svolti dall’azienda sono tutti raccolti in un manuale di autocontrollo e rintracciabilità che permette al produttore primario di monitorare le diverse fasi, dalla coltivazione alla trasformazione e infine alla vendita diretta al consumatore. La gestione delle possibili criticità viene sempre affrontata di comune accordo con gli organi di vigilanza che si rendono sempre disponibili a rispondere ai quesiti aziendali. Da parte sua il consumatore acquista un prodotto controllato in ogni suo aspetto e di cui ha garanzia di qualità e sanità.

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13 giugno 2018

Antonio Cotto, corilicoltore 

Antonio Cotto, corilicoltore nell’Astigiano, conduce anche un vivaio corilicolo. La sua esperienza nella coltivazione delle nocciole parte dalla produzione del piantino fino alla coltivazione in campo. Nel suo lavoro effettua anche impianti per terzi e si è confrontato negli anni con le diverse tecniche di impianto e coltivazione richieste dai clienti; questo gli ha permesso di verificare direttamente i pregi e difetti dei differenti orientamenti sulla concimazione. Cotto ci spiega che tutto parte da un buon impianto, effettuato in terreni vocati, e che nella fase di impianto è sempre conveniente distribuire del concime organico ad alto titolo nei pressi della buca per avere l'effetto starter che permette alla pianta di superare il primo anno in campo, che è sempre critico. Una volta avviato, l'impianto necessita di concimazioni regolari, senza esagerare con l'azoto che va somministrato in autunno e all’inizio della primavera sempre in forma organica o a lenta cessione; la dose deve essere stabilità in base agli asporti.

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