5 gennaio 2018

PRATICHE INNOVATIVE PER L'AGRICOLTURA SOSTENIBILE

Per agricoltura sostenibile (anche detta eco-compatibile o integrata) s’intende il rispetto dei criteri di sostenibilità nella produzione agricola e agroalimentare, privilegiando quei processi naturali che consentono di preservare l’ambiente. Uno dei suoi maggiori punti di forza è sicuramente la diversificazione. Il principio può essere applicato sia a piccole realtà, sia a grandi aziende agricole. 

L’agricoltura ecosostenibile richiede un approccio sistemico, dai micro ai macro problemi, che tenga conto di vari aspetti quali suolo, acqua e protezione del clima. Oltre a produrre alimenti e altri prodotti agricoli, questo tipo di agricoltura è anche economicamente vantaggiosa per gli operatori, rispettosa dell’ambiente e contribuisce a migliorare la qualità della vita, sia degli agricoltori sia dell’intera società.

L’agricoltura sostenibile mette al centro la diversità e la varietà della natura, proteggendo quindi non soltanto gli habitat naturali di importanza vitale per la tutela della biodiversità, ma sfruttando anche i servizi che la natura offre in cambio, quali per esempio una maggiore varietà delle colture, rigenerazione del suolo, proliferazione dei nemici naturali dei parassiti, etc.

Mettendo insieme la tecnologia moderna con l’esperienza e il sapere degli imprenditori per sviluppare nuove e migliori varietà di piante, si aiutano gli agricoltori a produrre più cibo in un contesto – tra l’altro - di rapidi e drastici cambiamenti climatici, senza mettere a rischio la biodiversità.

Punto fondamentale è poter avere a disposizione un suolo sano e dell’acqua pulita: l’agricoltura sostenibile pone particolare attenzione a questi aspetti, occupandosi di mantenere o sviluppare la sua componente organica e alimentando la varietà degli organismi presenti al suo interno. Ma non solo: essenziale è proteggere l’acqua dall’inquinamento e ciò è vitale in un mondo dove l’agricoltura è l’attività responsabile del maggior consumo di acqua dolce.

Un’agricoltura sostenibile protegge il suolo anche da fenomeni di erosione, oltre che da inquinamento e acidificazione: aumentando, dove necessario, la componente organica del terreno, è possibile accrescere la capacità di trattenere l’acqua e prevenire il degrado del suolo.

Altro punto importante dell’agricoltura sostenibile è poter contare su un sistema efficace e scarsamente impattante per il controllo dei parassiti.

Per lo sviluppo dell’agricoltura sostenibile, oltre al rispetto dell’ambiente, sono essenziali l’attenzione ai dettagli e la razionalizzazione dei processi produttivi, principi su cui si basa l’agricoltura di precisione.

Per esempio, per ridurre l’impiego di fitofarmaci, limitandone l’uso allo stretto indispensabile, occorre praticare la difesa integrata delle colture che si fonda un’approfondita conoscenza tecnica e su una costante presenza in campo per tenere sotto controllo, attraverso puntuali monitoraggi, la salute delle piante, per intervenire in modo mirato con tecnologie all'avanguardia e agrofarmaci innovativi.

Le moderne tecnologie consentono oggi, per esempio nel contrasto alle malattie fungine del vigneto, di rilevare i dati di temperatura, umidità, bagnatura delle foglie: questi elementi vengono resi accessibili tramite una piattaforma on-line che simula l'evoluzione dell'avversità. Il viticoltore è così informato puntualmente sullo sviluppo della coltura attraverso la previsione puntuale delle infezioni.

Per il controllo degli insetti, per esempio nel caso della tignoletta della vite, si agisce con il posizionamento di trappole a ferormoni assistite da una fotocamera digitale interna, che invia l'immagine delle catture a un portale on-line via sms, consentendo così all’agricoltore di intervenire solo quando serve.

Individuata la necessità di intervenire con i trattamenti è poi importante operare con la massima sicurezza nella distribuzione degli agrofarmaci, per assicurare il rispetto della salute degli operatori (che devono sempre essere muniti dei più recenti dispositivi di protezione individuale) e la tutela dell’ambiente.  Inoltre è indispensabile che gli agrofarmaci vengano dosati in modo preciso e sicuro e distribuiti con macchine pienamente efficienti e in condizioni climatiche opportune per garantire il miglior risultato del trattamento. A questo scopo è fondamentale utilizzare macchine certificate, controllate periodicamente, regolarmente tarate e con ugelli anti-deriva, i quali riducono la dispersione di sostanze nell'ambiente.

La cura dei dettagli non si deve limitare soltanto al monitoraggio dei parassiti e delle fitopatie e all’esecuzione dei trattamenti, ma deve anche essere estesa alla bonifica dei residui di fitofarmaci impiegati per la cura delle piante.  E' perciò essenziale raccogliere le acque di lavaggio delle irroratrici in apposite vasche di raccolta, degradandole naturalmente attraverso microrganismi che ne impediscano la dispersione nell'ambiente.

L’agricoltura sostenibile ha tra i suoi obiettivi la creazione di sistemi alimentari resilienti. Puntare sulla diversità è un modo sicuro e affidabile di rendere l’agricoltura resiliente agli imprevedibili cambiamenti climatici in corso. Un suolo ben curato e ricco di sostanza organica tratterrà molto meglio l’acqua durante i periodi di siccità e sarà molto meno incline all’erosione in caso di alluvioni. Un diverso sistema di produzione del cibo permettere di ridurre i gas serra in atmosfera, mitigando il riscaldamento globale. Tutto questo fa dell’agricoltura sostenibile uno degli strumenti più potenti di cui disponiamo per contrastare i cambiamenti climatici.

 

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